Poliziotto finisce a processo: per l’accusa segnava turni mai fatti e accumulava ore di assenza

La Procura contesta a un assistente capo della polizia di Stato 135 ore non lavorate in due anni. Chiesta una condanna a 3 anni, la difesa punta all’assoluzione

Per la Procura si faceva risultare al lavoro, ma in realtà non sarebbe stato in Questura, oppure ci sarebbe arrivato con forte ritardo o se ne sarebbe andato prima della fine del turno. È l’accusa al centro del processo a carico di M.D., 54 anni, poliziotto genovese con il grado di assistente capo e in servizio alla polizia scientifica, imputato per truffa ai danni dello Stato.

Questa mattina il pubblico ministero Eugenia Menichetti ha chiesto per l’imputato una condanna a 3 anni di reclusione. Secondo la ricostruzione degli investigatori della sezione di polizia giudiziaria della Procura, nell’arco di due anni il poliziotto avrebbe fatto registrare 135 ore di assenza non giustificata. Le contestazioni riguardano ingressi saltati, arrivi molto oltre l’orario previsto, uscite anticipate e anche richieste di straordinario che, secondo l’accusa, non sarebbero poi state seguite da effettiva attività lavorativa.
Nel fascicolo è finito anche l’episodio dell’infortunio alla caviglia. L’agente avrebbe dichiarato di essersi fatto male mentre stava andando al lavoro, ma per gli inquirenti la frattura sarebbe avvenuta la sera precedente, quando non era in servizio. Un passaggio che, nella prospettazione accusatoria, rafforzerebbe il quadro delle presunte irregolarità.
Le verifiche sarebbero partite dopo tensioni maturate all’interno di una società sportiva dilettantistica del ponente genovese, presieduta in passato dallo stesso imputato e collegata a uno stabilimento balneare. Da quell’incarico il poliziotto si era dimesso nel 2022. L’uomo risulta inoltre indagato in un procedimento separato per presunte violazioni ambientali e paesaggistiche, vicenda che nell’agosto 2023 aveva portato al sequestro dello stabilimento balneare.
La difesa respinge l’impianto accusatorio. L’avvocato Riccardo Passeggi ha chiesto l’assoluzione del suo assistito, sostenendo che le contestazioni siano prive di fondamento. La decisione del giudice è attesa per l’11 giugno.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.